CASO CLIENTE
Servomotori Dynamixel e aerospazio
Servomotori Dynamixel-P per costruire rover marziani
Tutta la nostra gamma di servomotori Dynamixel-P è in promozione.
Non è la parte più visibile del progetto, ma spesso è quella che influenza di più la stabilità in condizioni reali.
In robotica, il carico non è solo una massa. Dipende anche:
Lo si vede spesso in prototipazione: un asse sembra dimensionato in statica, poi si ritrova al limite appena si passa a movimenti rapidi o a cicli ripetitivi.
Su un prototipo, il controllo in posizione è sufficiente in molti casi. Ma appena c’è interazione (contatto, presa, compliance, sicurezza meccanica), la questione della forza torna rapidamente: limitare le sollecitazioni sulla meccanica, evitare certi comportamenti sotto carico o stabilizzare un movimento.
Questo punto non è solo software. Influenza anche il margine necessario e la scelta della serie.
Senza entrare in tutte le varianti, si può riassumere così:
In ogni caso, l’obiettivo è lo stesso: evitare una configurazione che va bene in demo, ma si destabilizza quando si alzano ritmo o carico.
Questo modello è spesso scelto per piccole meccaniche e prototipi in cui l’obiettivo è validare una cinematica o un concetto senza appesantire l’insieme. È indicato quando si moltiplicano gli assi e si privilegia la compattezza.
Questo modello ricorre regolarmente nei prototipi multi-asse compatti, quando si cerca un servo versatile per assi leggeri-medi. È spesso scelto come base di lavoro quando la priorità è costruire un sistema pulito, senza sovradimensionare.
Questo modello è generalmente preferito per assi più sollecitati, soprattutto quando carico, accelerazioni o ripetizione dei cicli richiedono più margine. È spesso utilizzato quando un asse solleva un carico consistente e la tenuta in dinamica diventa un criterio.
Senza fare uno studio completo, alcuni elementi possono già orientare la scelta:
Vanessa Mazzari
Responsabile Marketing presso Génération Robots