Dynamixel Servomotori

Dynamixel: i punti da verificare prima di integrare un servomotore (XC/XM)

Quando si realizza un prototipo multi-asse (piccolo braccio manipolatore, robot mobile, umanoide, dimostratore…), la scelta dei servomotori finisce spesso per strutturare tutto il resto: meccanica, alimentazione, cablaggio, controllo e persino la capacità di iterare rapidamente.
I servomotori Dynamixel sono spesso utilizzati in questo contesto, soprattutto in ambito ricerca e prototipazione, perché permettono di costruire un’architettura strumentata, relativamente facile da evolvere e adatta a progetti multi-asse.

L’essenziale da ricordare:

Leggi il resoconto dell’esperienza

CASO CLIENTE

Servomotori Dynamixel e aerospazio

Servomotori Dynamixel-P per costruire rover marziani

Febbraio 2026: sconto dal 10 al 15% su tutta la gamma Dynamixel

Tutta la nostra gamma di servomotori Dynamixel-P è in promozione.

I punti che contano davvero in integrazione

1) L’alimentazione (spesso il primo fattore limitante)

Un montaggio può funzionare correttamente sul banco, poi diventare instabile non appena si aumenta il ritmo, si susseguono i cicli o più assi accelerano contemporaneamente.
Prima di scegliere un riferimento, è bene tenere a mente due domande:

Non è la parte più visibile del progetto, ma spesso è quella che influenza di più la stabilità in condizioni reali.

2) Il carico “reale”: braccio di leva, inerzia, accelerazioni

In robotica, il carico non è solo una massa. Dipende anche:

Lo si vede spesso in prototipazione: un asse sembra dimensionato in statica, poi si ritrova al limite appena si passa a movimenti rapidi o a cicli ripetitivi.

3) La modalità di controllo che si punta fin dall’inizio​

Su un prototipo, il controllo in posizione è sufficiente in molti casi. Ma appena c’è interazione (contatto, presa, compliance, sicurezza meccanica), la questione della forza torna rapidamente: limitare le sollecitazioni sulla meccanica, evitare certi comportamenti sotto carico o stabilizzare un movimento.

Questo punto non è solo software. Influenza anche il margine necessario e la scelta della serie.

XC o XM: utilizzi diversi​

Senza entrare in tutte le varianti, si può riassumere così:

In ogni caso, l’obiettivo è lo stesso: evitare una configurazione che va bene in demo, ma si destabilizza quando si alzano ritmo o carico.

Tre riferimenti comuni in prototipazione

1) Servomotore Dynamixel XL330-M077-T​

Questo modello è spesso scelto per piccole meccaniche e prototipi in cui l’obiettivo è validare una cinematica o un concetto senza appesantire l’insieme. È indicato quando si moltiplicano gli assi e si privilegia la compattezza.

2) Servomotore Dynamixel XC330-M288-T​

Questo modello ricorre regolarmente nei prototipi multi-asse compatti, quando si cerca un servo versatile per assi leggeri-medi. È spesso scelto come base di lavoro quando la priorità è costruire un sistema pulito, senza sovradimensionare.

3) Servomotore Dynamixel XM430-W350-T​

Questo modello è generalmente preferito per assi più sollecitati, soprattutto quando carico, accelerazioni o ripetizione dei cicli richiedono più margine. È spesso utilizzato quando un asse solleva un carico consistente e la tenuta in dinamica diventa un criterio.

Fare la scelta giusta: le domande da porsi prima di ordinare

Senza fare uno studio completo, alcuni elementi possono già orientare la scelta:

Prezzi scontati su tutti i servomotori Dynamixel questo febbraio

Tutta la nostra gamma di servomotori Dynamixel è in promozione (inclusi XL330-M077-T, XC330-M288-T e XM430-W350-T).
Responsabile Marketing presso Génération Robots​

Vanessa Mazzari

Responsabile Marketing presso Génération Robots​