Robot umanoide Booster T1

Robot umanoide Booster T1

Robot umanoide Booster T1
Booster Robotics | A-000000-07535
Prezzo su richiesta

Il Booster T1 è un robot umanoide open-source, leggero e ad alte prestazioni, progettato per sviluppatori e ricercatori, con API completa, compatibilità ROS2 e funzionalità avanzate di simulazione e IA.

Certification CE
Quantità
Consegna entro 4-6 settimane

Crea un carrello e trasformalo in un preventivo istantaneamente!
Metodi di pagamento (vedi condizioni)
Carta di credito
PayPal
Mandato amministrativo
Bonifico bancario

Robot umanoide Booster T1: punti chiave

  • Robot umanoide open-source orientato a ricerca e didattica.
  • Software e sviluppo: API, ROS2, ambienti di simulazione. Supporto completo
  • del protocollo di comunicazione, incluse le API di basso livello (giunti/sensori) e le interfacce avanzate di controllo del movimento.
  • Tre versioni: standard, con pinze e con mani robotiche (la scelta dipende soprattutto dalle esigenze di presa).
  • Gradi di libertà: 23 (Standard), 31 (con pinze), 41 (con mani destre).
  • Potenza di calcolo: NVIDIA AGX Orin (200 TOPS).
  • Sensori a bordo: camera di profondità, IMU a 9 assi, microfoni, altoparlante.
  • Autonomia: 2 h in camminata / 4 h da fermo in piedi
  • Tempi di consegna indicativi: 4–6 settimane; prezzo su richiesta.

Le robot humanoïde Booster T1 est une excellente plateforme robotique pour développer des POC dans le cadre de la recherche appliquée, avant industrialisation

Applicazioni e tipologie di progetto (locomozione, controllo, percezione, interazione, manipolazione)

Il Booster T1 si rivolge a team che hanno bisogno di un robot umanoide programmabile di grandi dimensioni (~1,20 m) e che lavorano su applicazioni come: camminata umanoide (equilibrio, transizioni, recovery/risalita), percezione multimodale, interazione uomo-macchina e, a seconda della versione, presa (pinze o mani robotiche).

Esempi concreti: RoboCup (calcio umanoide: visione, decisione, controllo e strategia), automazione di magazzini, assistenza agli anziani o dimostrazioni didattiche.

Il robot umanoide Booster T1 è un’eccellente piattaforma robotica per sviluppare PoC nell’ambito della ricerca applicata, prima dell’industrializzazione.

Scegliere la versione giusta del Booster T1: Standard, con pinze o con mani destre

  • La versione standard è adatta se la priorità è locomozione, percezione e interazione, senza obiettivi di manipolazione avanzata.
  • La versione con pinze mira a una presa utilitaristica (afferrare/appoggiare).
  • La versione con mani destre è adatta a manipolazioni più fini, in genere con maggiore messa a punto (calibrazione, scenari, controllo).

Pinza EG2-4C2

La pinza elettrica EG2-4C incorpora un controller e dispone di un'ampia corsa, di un controllo preciso della forza e della posizione, nonché di un sistema di blocco automatico in caso di interruzione dell'alimentazione.

  • Interfaccia di comunicazione: RS485
  • Corsa totale (entrambi i lati): 70 mm
  • Peso: 231 g
  • Forza di presa: da 0 a 20 N
  • Precisione della forza di presa: ±1 N
  • Tensione operativa: 24 V DC ±10
  • Velocità massima: 70 mm/s
  • Tempo di chiusura a fondo corsa: 1,3 s
  • Livello di protezione: IP40
  • Temperatura di funzionamento consigliata: da 0 a 40 °C
Gripper EG2-4C2​

Mani destre RH56DFX

La serie di mani destre RH56DFX è caratterizzata da una velocità moderata, un'elevata forza di presa e un sensore di forza integrato.
Compatibile con ROS, dispone anche di plug-in ROS pronti all'uso.

  • Forza di presa attiva alla punta delle dita: ≥ 3 kg
  • Sensori tattili: ≥ 17
  • Frequenza di aggiornamento dei dati tattili: ≥ 30 Hz
  • Peso di una singola mano: 800 g
  • Alimentazione: 24 V DC ±10%
  • Interfaccia di comunicazione: RS485 o CAN
  • Gradi di libertà: 6
  • Numero di articolazioni: 12

Cosa considerare prima di scegliere

Per selezionare la versione più adatta, è utile definire: le attività richieste dal progetto (locomozione, interazione, manipolazione, percezione, raccolta dati, ecc.), l’ambiente di test (tipo di pavimento, spazio, accesso, supervisione, connettività, ecc.), le esigenze software (ROS2, controllo low-level, SDK, visione, potenza GPU) e le tempistiche.

Ecosistema software (API, ROS2, simulazione)

Le risorse ufficiali indicano una API per pilotare il robot e accedere alle informazioni di stato, compatibilità con ROS2 e ambienti di simulazione (Isaac Sim, MuJoCo, Webots) per preparare e testare comportamenti.

Quali informazioni preparare per una richiesta di preventivo?

Indica: il tuo budget (anche se è una stima), la scadenza del progetto (breve termine, in attesa di finanziamento, fase di studio iniziale, ecc.), il tuo indirizzo e una frase per descrivere il tuo progetto.

Specifiche tecniche del robot umanoide Booster T1

Dimensioni118 x 47 x 23 cm
Lunghezza polpaccio + coscia57 cm
Portata del braccio45 cm
Peso30 kg
Gradi di libertà23 (versione standard) / 31 (versione con gripper) / 41 (versione con mani)
Coppia max dell’articolazione del ginocchio130 N.m
Encoder articolareDoppio encoder
CPUProcessore ad alte prestazioni a 14 core
GPUNvidia AGX Orin, per prestazioni IA di 200 TOPS
Modulo di visioneCamera di profondità
IMUIMU a 9 assi
Modulo vocaleMicrophone array, altoparlante
Batteria10.5Ah
Autonomia2h (camminata), 4h (in piedi)
Wi-Fi 6
Bluetooth 5.2
5Gopzionale
InterfacceUSB, Ethernet
Aggiornamento firmware
Edge LLMMiniCPM (opzionale)
Sviluppo secondario

Risorse del robot Booster T1

FAQ – Robot umanoide Booster T1

Che livello di autonomia “realistico” posso puntare fin dall’inizio?

Su un umanoide da ricerca, in genere è più efficace partire da scenari guidati (movimenti, traiettorie semplici, azioni ripetibili) e poi aumentare progressivamente la complessità (percezione, interazione, manipolazione). Il livello giusto dipende soprattutto dalle risorse software, dall’ambiente di test e dal tempo che puoi dedicare all’integrazione.

Quali interfacce sono disponibili per pilotare il robot (PC, smartphone, telecomando)?

Il Booster T1 è presentato con un’app mobile di controllo via Bluetooth per alcune funzioni (avvio, controllo di base a seconda delle risorse). Per un controllo “di progetto” (test, scenari, automazione), l’approccio più comune è pilotare da un computer via rete (Wi-Fi/Ethernet), facendo leva sulle interfacce software disponibili.

E lato integrazione software (API, ROS 2), cosa è previsto?

Le risorse indicano un’API (comando e stato) e compatibilità ROS 2. Repository ufficiali illustrano un controllo tramite scambi low-level (comando e stato), e un SDK ROS 2 fornisce messaggi/servizi dedicati al controllo.

Quali sensori sono accessibili e in che forma (flussi, frequenza, sincronizzazione)?

Per progetti di percezione/IA, chiedi quali output sono esposti (camera di profondità, IMU, audio), a quali frequenze e come viene gestita la sincronizzazione. Questi dettagli determinano la fattibilità di una pipeline visione/controllo o della raccolta dati per l’apprendimento.

Quali prerequisiti lato workstation / rete bisogna prevedere?

Verifica la modalità di connessione (Ethernet/Wi-Fi), le porte utilizzate e se la tua rete impone vincoli (VPN, VLAN, proxy). In ambienti universitari o industriali, questi elementi possono essere bloccanti se non vengono anticipati.

Si può sfruttare la simulazione per un flusso di lavoro “simulazione → robot”?

Sì, vengono menzionati ambienti di simulazione. Per un progetto, chiarisci la disponibilità dei modelli (asset), il divario tra simulazione e robot (parametri, controllori) e gli esempi forniti per accelerare l’implementazione.

Che carico di lavoro bisogna prevedere per la manipolazione (pinze o mani destre)?

La presa è spesso la parte più costosa da mettere a punto: calibrazione, controllo, rilevamento dei contatti, ripetibilità. Prima di scegliere un’opzione, chiarisci l’obiettivo (afferrare/appoggiare vs gesti fini), gli oggetti target e il livello di precisione atteso.

Cosa verificare per l’uso in condizioni reali (pavimenti, spazio, sicurezza)?

In pratica, locomozione e stabilità sono sensibili al suolo (attrito, irregolarità), allo spazio disponibile e alle procedure di supervisione. Si consiglia di prevedere un’area test sicura e un protocollo progressivo (movimenti semplici → scenari completi).

Cosa è incluso nella consegna (e cosa è opzionale)?

Per evitare sorprese, fatti confermare cosa è incluso (robot, batteria/e, caricatore, elementi di trasporto, accessori) e cosa dipende dalla versione (pinze/mani, opzioni di comunicazione, parti aggiuntive). È un punto classico prima dell’ordine.

Che supporto è disponibile (documentazione, esempi, accompagnamento)?

Per un team ricerca/didattica, documentazione ed esempi spesso contano più della “lista specifiche”. Prima dell’acquisto, chiedi cosa viene fornito (manuali, tutorial, esempi di codice, strumenti di supervisione) e come viene erogato il supporto (canale, tempi di risposta, onboarding).

Scarica la nostra brochure sul Booster T1

Brochure Booster T1
Ti potrebbe interessare anche
I clienti che hanno visualizzato questo articolo hanno consultato anche